Dalla vendetta al terrorismo
Il mio silenzio sugli eventi della notte tra il 7 e l'8 giugno è dovuto agli stessi motivi che mi hanno fatto tacere sullo scandalo di Black Hole. Troppe parole sono state spese per descrivere i fatti. Troppe voci si sono unite al coro dei mass media per alimentare dubbi e congetture. Il ritorno di un grande Super del passato, Mr. Umanità, e la morte di un criminale già deceduto, Thunderstorm, dovrebbero essere già più che sufficienti per costruire un circo mediatico di diversi mesi, ma l'attacco al cimitero monumentale di Skyline City getta molti più interrogativi.
Le autorità hanno trovato facili risposte nel coinvolgimento di vecchi operativi G.S.C., ipotizzando, in pratica, un "attacco terroristico" di un manipolo di dipendenti scontenti. A quanto pare la presenza nel cimitero di criminali mafiosi e membri dell'organizzazione di assassini giapponesi, noti col nome di Lame Scarlatte, non aveva bisogno di troppe spiegazioni. Già nei giorni precedenti i giornali avevano parlato dell'ipotetica presenza dei killer nipponici tra le strade di Skyline e persino io avrei potuto ipotizzare uno scontro tra organizzazioni criminali, dato che parliamo di una metropoli già "occupata", ma una scena simile non l'avrei mai immaginata.
Ecco però che poche ore fa giunge una notizia che sembra unire tutti i puntini. Ieri sera la polizia di Skyline si è ritrovata tra le mani un caso piuttosto tagliente. Un certo Hisashi Kimura, figlio del presunto leader delle Lame Scarlatte, è stato ritrovato brutalmente ucciso assieme ad altri tre dei suoi uomini, in un appartamento a nord della città. Un caso simile, nel migliore dei casi, sarebbe stato risolto nell'arco di mesi, eppure è bastata solo una giornata per ricondurre l'omicidio all'ex responsabile della sicurezza della G.S.C., David Fischer. Pare infatti che Kimura abbia tentato di sventare l'attacco degli ex Galton assieme a un manipolo di eroi e che per questo si sia meritato la morte per mano della mente dietro l'operazione, Fischer. Ecco un'altra soluzione rapida e non soddisfacente. La polizia ha già arrestato da qualche ora il responsabile, gettandolo nel carcere Tre Torri, e la notizia è stata subito diffusa attraverso i canali ufficiali. Tutto questo è avvenuto con impareggiabile rapidità. Evidentemente mi sfugge qualcosa. Forse ci sono delle prove talmente inconfutabili da non dover nemmeno essere condivise a "caso concluso". Io credo che non sia finita qui. Per leggere la verità, purtroppo, possiamo solo aspettare che vengano scritte altre righe.
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